Tradimento e strage a Berceto

Tradimento e strage a Berceto

di Giovanni Baldini, 21-6-2005, Creative Commons – Attribuzione 3.0.

Questa storia si svolge nel comune di Rufina (FI).

La sera del 16 aprile 1944 arrivano a Berceto, un podere non lontano da Pomino, quattro partigiani. La situazione lungo la valle della Sieve era difficile: i tedeschi da giorni erano in movimento.
Ai quattro venne offerto un riparo per la notte con l’intesa che al mattino sarebbero ripartiti all’alba, per non compromettere le famiglie di contadini che abitavano lì.

Al mattino i partigiani non se ne andarono, anzi indugiarono a lungo, fino a mezza mattina, quando arrivò improvvisamente un gruppo di soldati tedeschi. Andarono a colpo sicuro verso il luogo dove erano i partigiani e ne uccisero due. Gli altri due erano spie che avevano venduto i compagni e si allontanarono.

I soldati tedeschi si rivolsero contro i civili: vennero uccisi a colpi di mitragliatrice e con bombe incendiarie due vecchi, due bambine e cinque donne dai venti ai cinquant’anni. A quell’ora tutti gli uomini in età da lavoro erano nei campi o nel bosco.

Uno dei due partigiani uccisi è Guglielmo Tesi, diciannovenne, che mesi prima era stato uno dei protagonisti della battaglia di Valibona. L’altro è il coetaneo Mauro Chiti, di Carmignano (PO).

http://resistenzatoscana.it/documenti/guglielmo_tesi_nella_memoria_di_campi_bisenzio/

Guglielmo Tesi nella memoria di Campi Bisenzio

di ANPI Campi Bisenzio, inserito il 5-4-2007

Un libro edito dalla Sezione ANPI "Lanciotto Ballerini" di Campi Bisenzio (FI) e curato da Renzo Bernardi, Fulvio Conti, Mendes Risi e Vincenzo Rizzo.
Una biografia dettagliata del partigiano Guglielmo Tesi "Teotiste".

"“Troppi anni sono passati per pretendere certezze assolute sui fatti che andremo a narrare. Pur tuttavia l’aiuto fornitoci dalla pubblicazione "una vita trascorsa sotto tre regimi" a cura di Lazzaro Vangelisti, marito e padre di molte vittime della strage di Berceto, ha gettato veramente luce sulle vicende che portarono alla morte di Guglielmo Tesi.
Senza quella testimonianza saremo ancora a brancolare nel buio circa l’esiziale fine del nostro concittadino che per tanti anni è stato tramandato fosse avvenuta come risultato di un semplice rastrellamento.
La vicenda è ben più complessa, in essa si intrecciano passioni, convenienze e prese di posizione che sommate, nella loro globalità portarono alla tragica conclusione che narreremo.
”"

Il testo [22 pagine]

Per gentile concessione di Fulvio Conti, per conto della sezione ANPI di Campi Bisenzio.

Il documento qui offerto è una versione ridotta per il web, per avere il testo completo in formato cartaceo si richieda presso A.N.P.I. CAMPI BISENZIO – Piazza Giacomo Matteotti 25, 50013 Campi Bisenzio – Firenze, anpicampibisenzio@virgilio.it.

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Informazioni su toscano

Io Nato Io fui nel secolo passato, circa ventinovemilacinquecentosettantacinque giorni o giù di li Città tu se’ la Venere Firenze Patria dell’Allighier, salve, e mia Patria Allor che a salutar venni col pianto La valle de lo giglio, ed alla vita De ‘l sole i raggi ailluminar lo mondo

Pubblicato il 26 agosto 2013, in La lotta partigiana in Toscana con tag , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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