Marco Valdo – Morto sul selciato

Marco Valdo M.I.

Morto sul selciato

Giocavano alla guerra
Simulavano gli spari
Dei fucili
Dei mitra
Al passaggio di una pattuglia
Scappano i bambini
La piazza rimane deserta
Sotto il sole

Da destra comparve un uomo
Vestito di scuro
Un altro, da sinistra,
Vestito di grigio
Viene incontro
Con passo tranquillo.

Si incrociano
Un colpo solo
Secco e nitido
Nel silenzio
L’uomo nero a terra
Sangue fuori della bocca
L’uomo grigio
Cammina
Senz’affrettare il passo
Tranquillo.

Dalla bocca usciva
Il sangue
Sempre più lento
Sempre più nero
Sul selciato
Al sole
Una pozza di sangue scuro
Era un macellaio
Era un delatore
Il morto sul selciato

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Informazioni su toscano

Io Nato Io fui nel secolo passato, circa ventinovemilacinquecentosettantacinque giorni o giù di li Città tu se’ la Venere Firenze Patria dell’Allighier, salve, e mia Patria Allor che a salutar venni col pianto La valle de lo giglio, ed alla vita De ‘l sole i raggi ailluminar lo mondo

Pubblicato il 30 aprile 2014, in Le Poesie con tag , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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