Anonimo Il guerriero di Sedan

Anonimo

Il guerriero di Sedan

In Germania, dalla sua casa quieta e tranquilla
Un padre dovette andare alla sanguinosa guerra.
Attorno a lui, i suoi cari che lo amavano,
La sua fedele sposa e i vivaci bambini.

La madre non diceva nulla e piangeva,
I bimbi continuavano a piangere tutti assieme.
Caddero in ginocchio davanti a lui:
Papà, papà, quando ritornerai?

Il papà allora parlò con tristi lamenti:
Addio, bambini, state bene; io devo partire.
Afferrò il fucile con fare timoroso
E si affrettò a andare al cruento macello

Splendeva in cielo, sovente, la bella luna piena.
I bambini corsero fuori, alla riva,
Gridando: Papà dovrà ritornare presto,
La guerra oramai è finita da tanto.

Ma il papà giaceva nel sangue, vicino a Sedan,
là ha perso tutto il suo ardimento guerriero.
Gridò qualcosa alla moglie, qualcosa ai figli,
E poi venne la morte a lenire il dolore.

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Informazioni su toscano

Io Nato Io fui nel secolo passato, circa ventinovemilacinquecentosettantacinque giorni o giù di li Città tu se’ la Venere Firenze Patria dell’Allighier, salve, e mia Patria Allor che a salutar venni col pianto La valle de lo giglio, ed alla vita De ‘l sole i raggi ailluminar lo mondo

Pubblicato il 12 giugno 2014, in Le Poesie con tag , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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