Anonimo – Grande è l’angoscia degli Tzigani

Anonimo

Grande è l’angoscia degli Tzigani

Grande è l’angoscia degli Tzigani
Nessuno sa che cosa si prepara per loro
Nei campi di concentramento o nelle prigioni.
Il loro accampamento è rimasto malinconicamente
[vuoto
Il sette di aprile
Hitler manda un gran numero di aeroplani
A bombardare Belgrado, il fiume Sava.
E lo stesso giorno è dichiarata la guerra.
Alle quattro del mattino
Bussano alla porta di tutti gli Tzigani
Tutti sono portati via tristemente
E scaricati a Marinkovoj Barì
E da Barì li portano al centro di Banjica
Restano vuoti gli accampamenti delle tribù Tzigane
Gli assassini tedeschi fucilano gli Tzigani dieci alla
[volta
E i bambini sono portati nel forno crematorio.
Chi levava il capo era subito massacrato
Ci fu soltanto sofferenza fino all’arrivo dei giovani
[partigiani
All’arrivo dei partigiani gli Tzigani sono chiamati a
Battersi al loro fianco e a forgiare la libertà nella
[fratellanza
Questo è il passato. Oggi lo cantiamo
Ma deve restare eternamente impresso nelle
[memorie.

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Informazioni su toscano

Io Nato Io fui nel secolo passato, circa ventinovemilacinquecentosettantacinque giorni o giù di li Città tu se’ la Venere Firenze Patria dell’Allighier, salve, e mia Patria Allor che a salutar venni col pianto La valle de lo giglio, ed alla vita De ‘l sole i raggi ailluminar lo mondo

Pubblicato il 8 maggio 2015, in Le Poesie con tag , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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