Piramerd, sec. XIX/XX – Le stelle e io

Piramerd, sec. XIX/XX
Poeta Curdo

Le stelle e io

Brillano nella notte le stelle lontane
tristi come io son triste, come me insonni.

Da anni, loro e io, conosciamo notti di veglia;
quante notti, loro e io, senza posare il capo!

Ieri, all’alba, piangevano la mia sorte
vedendomi perso, infelice fra amici e nemici.

Mai avevo sentito per me tale affanno, mai,
sulla mia sorte, un pianto di nuvola che si disperde.

Lacrime di stelle! E credevo fosse solo rugiada.
Al vento ho chiesto di farsi dire il motivo di tanta tristezza.

Perché le stelle non sono come noi siamo,
le stelle, loro, stanno vicino al cuore di Dio.

E il messaggero tracciò sull’erba, con la rugiada,
“La fiamma del dolore dei Kurdi è salita fino al cielo,

il grido dei Kurdi del Nord è arrivato al cielo:
è l’ardore dei loro sospiri, che ci fa lacrimare”.
Annunci

Informazioni su toscano

Io Nato Io fui nel secolo passato, circa ventinovemilacinquecentosettantacinque giorni o giù di li Città tu se’ la Venere Firenze Patria dell’Allighier, salve, e mia Patria Allor che a salutar venni col pianto La valle de lo giglio, ed alla vita De ‘l sole i raggi ailluminar lo mondo

Pubblicato il 3 novembre 2015, in Poesie di Libertà con tag , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: