Anonimo – Figli dell’officina

Anonimo

Figli dell’officina

Figli dell’officina

o figli della terra,

già l’ora s’avvicina

della più giusta guerra,

*

la guerra proletaria,

guerra senza frontiere,

innalzeremo al vento

bandiere rosse e nere,

*

Avanti, siam ribelli,

fieri vendicator

un mondo di fratelli

di pace e di lavor.

*

Dai monti e dalle valli

giù giù scendiamo in fretta,

con queste man dai calli

noi la farem vendetta;

*

del popolo gli arditi,

noi siamo i fior più puri,

fiori non appassiti

dal lezzo dei tuguri

*.

Avanti, siam ribelli…

*

Noi salutiam la morte,

bella vendicatrice,

noi schiuderem le porte

a un’era più felice;

*

ai morti ci stringiamo

e senza impallidire

per l’anarchia pugnamo;

o vincere o morire,

*

Avanti, siam ribelli..,

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Informazioni su toscano

Io Nato Io fui nel secolo passato, circa ventinovemilacinquecentosettantacinque giorni o giù di li Città tu se’ la Venere Firenze Patria dell’Allighier, salve, e mia Patria Allor che a salutar venni col pianto La valle de lo giglio, ed alla vita De ‘l sole i raggi ailluminar lo mondo

Pubblicato il 17 novembre 2015, in Canti Partigiani con tag , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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