Italo Piccagli

La Loro vita per la nostra Libertà
Italo Piccagli

Nato a Firenze nel 1909, ucciso a Cercina, presso Firenze, il 12 giugno 1944, capitano dell’Aeronautica,
Medaglia d’Oro al Valor Militare alla memoria.

Nella motivazione della massima decorazione militare che è stata concessa al capitano Piccagli, si ricorda che "all’atto dell’esecuzione, con lo sguardo sereno, rincuorò alcuni patrioti (si trattava di Anna Maria Enriques Agnoletti, Fiorenzo Franco, Pietro Ghergo, Fernando Panerai, Dante Romagnoli e di un ignoto N.d.R.) che dovevano essere con lui fucilati, ed affrontava coraggiosamente la morte. A questo scopo chiese ed ottenne di essere fucilato per ultimo. Dinanzi al plotone pregò che si mirasse a destra (Piccagli sapeva che il suo polmone sinistro era già perduto N.d.R.)". Proprio questa menomazione aveva impedito al giovane ufficiale di compiere quello che riteneva essere il suo dovere in aviazione, ma non gli era stata di ostacolo, anche se dolorosamente, nel gravoso impegno contro gli occupanti e i loro collaborazionisti italiani, quando i tedeschi presero in pugno il Paese. Piccagli fu tra gli organizzatori, tra l’altro, della clandestina "Radio Co.Ra." e fu di grande aiuto all’avvocato Enrico Bocci, capo della struttura clandestina. Spinto dal suo senso di altruismo, la sera del 7 giugno del 1944, si era consegnato ai tedeschi nella convinzione, rivelatasi vana, di poter salvare i compagni di lotta catturati in piazza d’Azeglio, a Firenze, durante l’irruzione dei tedeschi e dei fascisti nella sede della radio clandestina. Il suo gesto, anzi, coinvolse anche la moglie, che fu arrestata e poi deportata in Germania. Alla donna, nell’ultimo incontro, nascose di essere stato condannato a morte.
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Informazioni su toscano

Io Nato Io fui nel secolo passato, circa ventinovemilacinquecentosettantacinque giorni o giù di li Città tu se’ la Venere Firenze Patria dell’Allighier, salve, e mia Patria Allor che a salutar venni col pianto La valle de lo giglio, ed alla vita De ‘l sole i raggi ailluminar lo mondo

Pubblicato il 28 dicembre 2015, in Dettero la loro vita per la nostra Libertà con tag , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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