Anonimo – Sul suolo desolato

27 GENNAIO

Sul suolo desolato

(il canto dei deportati)

Fosco è il cielo sul lividore di paludi senza fin

Tutto intorno è già morto o muore per dar vita

[agli aguzzin

Sul suolo desolato con ritmo disperato zappiam!

Una rete spinosa serra il deserto in cui moriam

Non un fiore su questa terra, non un trillo in cielo

[udiam

Sul suolo desolato con ritmo disperato zappiam!

Suon di passi di spari e schianti, sentinelle notte e

[dì

Colpi, grida lamenti, pianti e la forca a chi fuggì!

Sul suolo desolato con ritmo disperato zappiam!

Pure un giorno la sospirata primavera tornerà

Libertà, libertà dorata nessun più ci toglierà.

Dai campi del dolore risorgerà l’amore doman!

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Informazioni su toscano

Io Nato Io fui nel secolo passato, circa ventinovemilacinquecentosettantacinque giorni o giù di li Città tu se’ la Venere Firenze Patria dell’Allighier, salve, e mia Patria Allor che a salutar venni col pianto La valle de lo giglio, ed alla vita De ‘l sole i raggi ailluminar lo mondo

Pubblicato il 28 gennaio 2016, in 27 Gennaio 1945 con tag , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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