Marino Bausi – Testimonianze

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Testimonianze
Marino Bausi
Mi chiamo Bausi Marino. Sono nato a Firenze, all’ospedale di Santa Maria Nova, l’8 gennaio 1920.
Quando avevo 16 anni, fu costruito l’aeroporto di Firenze e istituito un corso per aerei civili e militari. Feci il corso per il brevetto di pilota e andai in Aeronautica. Il mio istruttore era Vasco Magrini, maggiore della milizia. Durò sei mesi. Si cominciò l’istruzione volando su aerei a doppio comando (lui davanti e noi di dietro) con la cloche che si comandava sia io che lui.
Abitavo a Novoli dove c’era una torre bellissima, la Torre degli Agli, che fu buttata giù dai tedeschi. Aveva una corona dove c’era la guardia che controllava tutta la città di Firenze.
Ero impiegato alle officine Galileo . Si facevano lavori per strumenti di bordo di navi e per questo sarei dovuto andare in Marina, ma avendo il brevetto di pilota andai in Aeronautica.
Dopo l’8 Settembre 1943, ci fu lo sbandamento dell’esercito e ci organizzammo come partigiani. Gli antifascisti che avevano fatto la galera e che erano stati condannati dal tribunale speciale, come Ugo Corsi` e altri, dovettero andare in montagna. Volevo andare in montagna anch’io, ma Ugo mi disse: "Se tu vieni anche te chi ci rifornisce di armi, informazioni e vettovagliamenti?"
Così io e altri siamo rimasti giù e si mandava alle formazioni partigiane mitra, moschetti, ecc. lo andavo in montagna ogni venti giorni con mio padre. Salivo su ad Acone, sul Monte Giovi`, sopra Pontassieve. Avevo cartucce di caricatori, rivoltelle e li consegnavo a loro. Un giorno portai su 5/6 moschetti. La formazione partigiana che rifornivamo si chiamava "Faliero PUCCi (che era un martire antifascista).
Mi sarei dovuto presentare alla Repubblica di Salò, ma avevo una licenza particolare perché figuravo come ufficiale di reggimento e potevo entrare e uscire nell’aeroporto. C’era la guardia, io ero in divisa dell’aeronautica, entravo senza e uscivo col moschetto. Salutavo la guardia e andavo a casa. A casa lo smontavo… la canna… il calcio… e lo portavo su in montagna.
Alla Torre degli Agli la notte c’era uno di guardia ma spesso lasciavano all’aperto i moschetti. lo passavo di dietro e portavo via un moschetto.
lo e Ugo Corsi abitavamo accanto a Novoli, eravamo amici. lo so del 1920, lui era del `17’18. Fu condannato dal tribunale speciale a anni, mi pare, di carcere. La mamma di Ugo, la Bruna, stava in quella casetta accanto alla chiesa di Novoli e io la confortavo: "Vedrai, quando finisce il fascismo, Ugo torna libero."
In casa mia, con mio padre e mio fratello Giuliano, si parlava di politica. Mio padre non era fascista iscritto, ma si iscrisse alla milizia volontaria, quelli che portavano i berretti come gli alpini il sabato, se no lo buttavano fuori dal Comune.
Poi ci fu lo sbandamento.
Note
Ugo Corsi nato a Firenze nel 1913, entrò a far parte dell’organizzazione clandestina comunista nel 1937. Arrestato nel marzo del 1942, venne liberato nell’agosto dell’anno successivo, dopo la caduta del fascismo. Durante la Resistenza fece parte del distaccamento garibaldino "Faliero Pucci " (Stella Rossa) e poi, come commissario politico, della Brigata d’assalto garibaldina " Sinigaglia " Dopo la Liberazione, fu decorato della medaglia d’argento al valor militare e della stella garibaldina e proseguì la sua attività politica nel PCI.
41 Faliero Pucci (Firenze 1905, caduto nel Pistoiese il 4 aprile 1944) tassista. Nei primi anni Trenta era entrato nell’organizzazione clandestina comunista di Firenze. Nel 1937 il tassista fiorentino fu arrestato e condannato dal Tribunale speciale a sette anni di reclusione. Nel settembre del 1943 Pucci fu chiamato a far parte del Comitato militare regionale del Partito comunista e fu tra gli organizzatori del gruppo partigiano "Stella Rossa", che divenne operativo nelle colline a sud di Firenze. Nell’aprile, il militante comunista fu mandato, con un altro antifascista Giulio Bruschi, a compiere un’ispezione presso un gruppo di patrioti nel Pistoiese. Sulla via del ritorno Pucci e il suo compagno incapparono in un posto di blocco repubblichino: nello scontro che seguì, i fascisti ebbero un morto e tre feriti, ma Pucci restò sul terreno e Bruschi fu catturato. Da quel momento, il gruppo "Stella Rossa", riorganizzato, assunse il nome del valoroso tassista.
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Informazioni su toscano

Io Nato Io fui nel secolo passato, circa ventinovemilacinquecentosettantacinque giorni o giù di li Città tu se’ la Venere Firenze Patria dell’Allighier, salve, e mia Patria Allor che a salutar venni col pianto La valle de lo giglio, ed alla vita De ‘l sole i raggi ailluminar lo mondo

Pubblicato il 1 aprile 2016, in Avevamo 20 anni, forse meno con tag , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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