Jim – Un signore della divisione

Jim
Un signore della divisione

Non è ver che i partigiani
tutti quanti sian straccioni.
Ce n’è uno un po’ attempato
nel vestir molto curato.
Elegante anzichenò,
gran arcano voi pensate,
lui possiede profumato
un bel pezzo di sapone;
e di questo v’assicura
quel che fa la filastrocca.
È un signore assai distinto
dall’accento piemontese,
un pochino brizzolato
e l’aspetto assai paterno.
E non dorme nelle stalle
e neppur dentro i fienili;
lui disdegna anche la paglia
e le coperte militari;
e concilia i suoi bei sonni
in un comodo lettino
nel tepor d’una stanzetta.
Quel che fa poi strabiliare,
miei signor non vi stupite,
ha di seta le lenzuola
bianca di paracadute.
Poverina la sua cute
che non s’abbia da sciupare.

Tratto da
Poesia clandestina della Resistenza – Antologia dei …
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Informazioni su toscano

Io Nato Io fui nel secolo passato, circa ventinovemilacinquecentosettantacinque giorni o giù di li Città tu se’ la Venere Firenze Patria dell’Allighier, salve, e mia Patria Allor che a salutar venni col pianto La valle de lo giglio, ed alla vita De ‘l sole i raggi ailluminar lo mondo

Pubblicato il 12 maggio 2016, in Poesie di Libertà con tag , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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