Marino Monni – Vardar

PRIMA GUERRA MONDIALE

Marino Monni

Vardar

Picchi bianchi di rocce ed ombre

Qui corre o Vardar.

Alta è la notte.

La luna si specchia nell’acqua

E muto è il monte.

Veles si adagia sonnolenta

S’ode il rapace

Strido di gioia

Della civetta.

Di sconforto e di pianto è colma

L’anima spoglia

L’acqua va lesta,

lontano a cercar libertà

nel mare grande,

Libera su spazi più immensi

Ed io qui Solo.

Oh fiume: con te fuggire.

La vita cerco.

Cerco la Patria

Ora lontana.

Tratto da

Poesie dal fronte

Nodo Libri

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Informazioni su toscano

Io Nato Io fui nel secolo passato, circa ventinovemilacinquecentosettantacinque giorni o giù di li Città tu se’ la Venere Firenze Patria dell’Allighier, salve, e mia Patria Allor che a salutar venni col pianto La valle de lo giglio, ed alla vita De ‘l sole i raggi ailluminar lo mondo

Pubblicato il 15 luglio 2016, in Poesie dal fronte con tag , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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