Ho Chi Minh – Diario dal carcere II°

Ho Chi Minh

Diario dal carcere

L’arrivo a Tsing Si

In prigione, gli anziani accolgono

il nuovo venuto.

Nubi d’azzurro

inseguono le nubi

in tempesta.

Passano nubi erranti

nel grembo del cielo.

Un uomo libero resta

solo

in fondo alla cella.

*

Fame

Come pasto una ciotola

di riso rosso, miseria:

senza legumi, né sale,

nè l’acqua in cui bolle.

chi ha del cibo da fuori

può mangiare in prigione;

ma chi non ha nessuno

invoca padre e madre.

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Informazioni su toscano

Io Nato Io fui nel secolo passato, circa ventinovemilacinquecentosettantacinque giorni o giù di li Città tu se’ la Venere Firenze Patria dell’Allighier, salve, e mia Patria Allor che a salutar venni col pianto La valle de lo giglio, ed alla vita De ‘l sole i raggi ailluminar lo mondo

Pubblicato il 16 agosto 2016, in Ho Chi Min - Diario dal Carcere con tag , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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