Anonimo – Pancio

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Anonimo

Pancio
Berretto alla spagnola, riccioli fuggenti
Un viso un poco altero, occhi sempre ardenti
Noi ti ricordiamo sempre più:
Pancio, dove sei tu?
*
Piangemmo un dì l’amara tua sorte
Quel tenebroso dì della tua morte
Fu un terribil destino e nulla più
Pancio, cosa fai tu?
*
Sarà per sempre a noi il tuo bel volto
E non lo vedemmo più nemmen da morto
Or non ti avremo più quassù
Pancio, perchè non torni più?
*
La giovinezza tua che il sol cercava
Che libertà e vita un dì sognava
Tace muta ora quaggiù
Pancio, perché non senti più?
*
All’ombra di un cipresso ti nascondi
E al richiamo nostro più non rispondi
E una voce che t’invoca di lassù
Pancio, perché non rispondi più?
*
Ma libertà e vita presto avremo
Perché il nemico nostro fugheremo
A guidarci sarai proprio tu
O nostro amato Pancio di lassù.

Tratto da
Poesia clandestina della Resistenza – Antologia dei …
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Informazioni su toscano

Io Nato Io fui nel secolo passato, circa ventinovemilacinquecentosettantacinque giorni o giù di li Città tu se’ la Venere Firenze Patria dell’Allighier, salve, e mia Patria Allor che a salutar venni col pianto La valle de lo giglio, ed alla vita De ‘l sole i raggi ailluminar lo mondo

Pubblicato il 19 settembre 2016, in Le Poesie con tag , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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