I Lager Tedeschi – Gross Rosen

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Gross Rosen

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Costituzione: 2 agosto 1940
Ubicazione: a circa 60 km da Breslavia

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Questo campo che prende nome dal vicino villaggio di Gross Rosen, Rogoznica in polacco, venne istituito originariamente come dipendenza del KZ Sachsenhausen e divenne campo principale ed autonomo il 1° maggio 1941. Il campo fu costruito da un primo contingente di 98 deportati polacchi, distaccati da Sachsenhausen e progettato originariamente per una capienza massima di 12.000 persone. Ma, attraverso successivi ingrandimenti, nel 1944 ospitava ben 35.000 persone.
La sua ubicazione fu scelta la DEST (Deutsche Erd und Steinwerke GmbH) che aveva in appalto lo sfruttamento di alcune cave di pietra che si trovavano nella zona e per le quali la società – che apparteneva interamente all’amministrazione delle SS – «noleggiava» a condizioni di favore la manodopera a portata di mano. L’impresa non risultò particolarmente vantaggiosa, ma ciò nonostante migliaia di belgi, bulgari, danesi, cechi, greci, francesi, polacchi, rumeni, ungheresi, italiani e russi vi condussero una vita di stenti, di fame, di epidemie. Si calcola che su circa 200.000 deportati che nel giro degli anni passarono per Gross Rosen i morti furono al meno 75.000.
Ad onta del suo nome poetico, Gross Rosen si è conquistata una solida fama di luogo infernale tra coloro che ebbero la disavventura di capitarci, perché sopravvivere in quel Lager non era cosa facile. Infatti il tasso di mortalità era talmente alto che il crematorio risultò insufficiente per «trattare» tempestivamente le spoglie delle vittime. Risulta dagli atti che la ditta Topf & Sohne di Erfurt, specializzata nella costruzione di crematori, fu sollecitata per l’installazione di un impianto di grande capacità, a quattro bocche.
Da Gross Rosen dipendevano circa un centinaio di sottocampi e comandi esterni di deportati messi a disposizione di imprese d’ogni genere, impegnate nella produzione di prodotti chimici e materiale bellico.
Gross Rosen fu liberato il 14 febbraio 1945 da reparti della 52.a armata sovietica del fronte ucraino.

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Tratto da

ANED – Associazione nazionale ex deportati nei campi nazisti

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Informazioni su toscano

Io Nato Io fui nel secolo passato, circa ventinovemilacinquecentosettantacinque giorni o giù di li Città tu se’ la Venere Firenze Patria dell’Allighier, salve, e mia Patria Allor che a salutar venni col pianto La valle de lo giglio, ed alla vita De ‘l sole i raggi ailluminar lo mondo

Pubblicato il 28 ottobre 2016, in I Lager Tedeschi con tag , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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