Ho Chi Minh – Dopo un anno

Ho Chi Minh
Diario dal carcere

Dopo un anno

Alla porta, un custode
Moschetto in spalla…
Nel cielo nuvole
che fuggono sopra la luna…
Cimici ovunque,
carri armati notturni…
Squadriglie di zanzare
volano senza sosta…
Penso alla patria,
sogno
vorrei prendere il volo
in sogno erro sui fili
della malinconia.
Son rinchiuso da un anno
che crimine ho commesso?
Mi scorrono le lagrime
scrivendo questo verso.

Pensando all’amico

Mi avevi accompagnato
sulla riva del fiume.
A presto, ti dicevo,
Al prossimo raccolto!
Ma l’aratro è passato di nuovo
tra le zolle
e io sto carcerato,
lontano dai miei campi.
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Informazioni su toscano

Io Nato Io fui nel secolo passato, circa ventinovemilacinquecentosettantacinque giorni o giù di li Città tu se’ la Venere Firenze Patria dell’Allighier, salve, e mia Patria Allor che a salutar venni col pianto La valle de lo giglio, ed alla vita De ‘l sole i raggi ailluminar lo mondo

Pubblicato il 3 novembre 2016, in Ho Chi Min - Diario dal Carcere con tag , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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