Ho Chi Minh – La tassa

Ho Chi Minh
Diario dal carcere

LA TASSA
Bisogna pagare una tassa
entrando in carcere
cinquanta yuan
è il minimo.
Se non avete soldi
da dare ai secondini
ogni ora che passa
vi diventa un tormento.

 

FOCOLAI NEL CARCERE

I questo carcere viviamo
quasi in famiglia:
ognuno si procaccia
riso olio sale legna.
C’è davanti a ogni cella
un focherello acceso
e tutto il giorno fuma
il brodo con gli aromi.
A ciascuno il suo fuoco
per cucinarsi il cibo
a ciascuno una qualche specie
di marmitta.
Darsi bollire il tè
i legumi, il riso…
Tutto il giorno
continua il fuoco sacro.
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Informazioni su toscano

Io Nato Io fui nel secolo passato, circa ventinovemilacinquecentosettantacinque giorni o giù di li Città tu se’ la Venere Firenze Patria dell’Allighier, salve, e mia Patria Allor che a salutar venni col pianto La valle de lo giglio, ed alla vita De ‘l sole i raggi ailluminar lo mondo

Pubblicato il 3 novembre 2016, in Ho Chi Min - Diario dal Carcere con tag , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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