Ho Chi Minh – La morte di un compagno

Ho Chi Minh

Diario dal carcere

Morte di un compagno

Non aveva più ormai

che pelle sulle ossa

non ne poteva più

fame freddo miseria.

Appoggiato al mio dorso,

dormiva ieri sera;

stamattina è rientrato

nel grembo della terra.

*

Come bestie

Portando in spalla un maiale

le guardie mi tiravano.

Il maiale si porta;

l’uomo si tira al guinzaglio.

Valgo meno d’un porco!

Il prezzo dell’uomo va giù

quando non può servirsi

della sua libertà.

Quando vi si misura

ogni mossa ogni gesto

siete un cavallo, un bove

tirato per la capezza

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Informazioni su toscano

Io Nato Io fui nel secolo passato, circa ventinovemilacinquecentosettantacinque giorni o giù di li Città tu se’ la Venere Firenze Patria dell’Allighier, salve, e mia Patria Allor che a salutar venni col pianto La valle de lo giglio, ed alla vita De ‘l sole i raggi ailluminar lo mondo

Pubblicato il 15 novembre 2016 su Ho Chi Min - Diario dal Carcere. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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