Wanda Canna: “Due volte mi hanno sparato addosso”

Wanda Canna: “Due volte mi hanno sparato addosso”

 

Wanda Canna, staffetta partigiana, classe 1921, ricorda la sua esperienza.

«Ho iniziato a partecipare al movimento resistenziale in da subito. Mio padre era socialista e perseguitato politico, sempre dentro e fuori dalla prigione, condannato due anni in Calabria. Era anche anticlericale e non aveva né battezzato, né cresimato i suoi sei figli. Quando cominciai a fare la staffetta fu lui a istruirmi spiegandomi che, malgrado fossi curiosa, dovevo imparare a chiedere il meno possibile, a sapere solo quello che era necessario, a non fidarmi e a non dire mai chi ero e dove andavo. Il mio compito era quello di mantenere i contatti tra il Biellese e la Valsesia, tenendo aperto un canale di comunicazione attraverso il quale far viaggiare soldi, armi, messaggi e persone che avevano la necessità di incontrarsi. In qualche caso ricevevo gli ordini direttamente al comando ma di solito gli appuntamenti erano fissati in un luogo convenuto. Una volta dovevo incontrare due uomini che non conoscevo per scortarli nel Biellese da Franco Moranino “Gemisto”. Per riconoscerci avrei dovuto portare una borsa di colore nero, quando passai in bici nel sul posto fissato vidi due tizi appoggiati a una staccionata che non mi dissero niente, allora tornai indietro e videro la borsa infilata sul manubrio:

“È lei quella della borsa nera?”. Partimmo, io davanti e loro dietro, ma lungo la strada c’era un posto di blocco, allora prendemmo la via sterrata nel bosco. Giunti al fiume Sesia lo attraversammo su una diga fatta di sassi, perché il ponte non esisteva più e c’era solo una barca che faceva la spola tra le due sponde, ma bisognava pagarla. Dall’altra parte, in un grosso casale abbandonato, punto d’appoggio per le staffette, presero in consegna i due uomini – uno era Giovanni Battista Stucchi, il comandante “Federici” – e io me ne tornai indietro.

Ero sempre in sella alla mia bicicletta e molto allenata a pedalare, avevo 23 anni, ma ero già sposata. Mio marito, partito soldato, era riuscito a tornare dalla Russia e mi diceva sempre: “Io ce l’ho fatta, ma sta a vedere che prima o poi mi ammazzano la moglie…”. Per tutti quei mesi ho tenuto un diario scritto a matita in cui appuntavo tutto quello che accadeva, senza i nomi ovviamente, contravvenendo però ai consigli di mio padre. Ma lo tenevo ben nascosto nel pollaio, sotto il letame, e in due perquisizioni non lo hanno trovato. Ora è conservato nell’archivio dell’ANPI Nazionale, a Roma. Un giorno, nell’autunno ’43, ci scattammo anche una foto, tutti assieme: con me c’era un australiano, Franck, con le bombe, il comandante militare della Valsesia Eraldo Gastone “Ciro” e il commissario politico Vincenzo Moscatelli “Cino” che diventerà uno dei nostri Padri Costituenti. Facevamo parte del Distaccamento Gramsci che poi, ingrossate le sue file, è diventato la 6ª Brigata d’assalto Garibaldi, sotto il comando del CLN di Milano.

Mi hanno sparato addosso due volte, l’ultima mentre conducevo un inglese da Moscatelli. Aveva con sé un enorme zaino e una borsetta più piccola di plastica. Ci presero di mira mentre attraversavamo il iume, ma per fortuna non ci hanno colpiti. Solo quando fummo in salvo mi rivelò che trasportavamo una radiotrasmittente con i messaggi speciali da diffondere. Ecco perché, prima di partire, mi aveva detto: “Se ci fermano io mi faccio saltare, ma tu non farti prendere!”»

.

 

Annunci

Informazioni su toscano

Io Nato Io fui nel secolo passato, circa ventinovemilacinquecentosettantacinque giorni o giù di li Città tu se’ la Venere Firenze Patria dell’Allighier, salve, e mia Patria Allor che a salutar venni col pianto La valle de lo giglio, ed alla vita De ‘l sole i raggi ailluminar lo mondo

Pubblicato il 8 dicembre 2016, in Racconti partigiani con tag , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: