Giuseppe Bartoli – Ad un Partigiano caduto

Giuseppe Bartoli

Ad un Partigiano caduto

E’ un fiume di ricordi ormai amico 
la strada che conduce 
a quei giorni lontani di smeraldo 
dove sostammo come creduli ragazzi 
a creare coi sogni nelle vene 
fantasie di speranze e di parole 
fra pugni di “canaglie in armi” 
Forse potrei dimenticare il giogo 
che mi lega all’arco dei rimpianti 
se soltanto le voci dei compagni 
tornassero a cantare 
come quando la vita dilagava 
e tu portavi alla gioia di tutti 
il tuo sorriso di fanciullo 
e la forza serena dei tuoi occhi 
Ma anche se il tempo non ricama 
che fili d’ombra sulla memoria 
e il tormento di quell’assurdo giorno 
quando attoniti restammo 
davanti alla pietà della tua forca 
è pur sempre l’ora della tua lotta 
del tuo caldo vento di libertà 
immenso come grembi di colombe 
in volo fra fiori d’acquadiluna 
Tu solo amico adesso 
puoi scegliere i ritorni 
e dirci ancora 
col battito delle tue ali 
le bellezze della vita 
e le dolci innocenze della morte.

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Informazioni su toscano

Io Nato Io fui nel secolo passato, circa ventinovemilacinquecentosettantacinque giorni o giù di li Città tu se’ la Venere Firenze Patria dell’Allighier, salve, e mia Patria Allor che a salutar venni col pianto La valle de lo giglio, ed alla vita De ‘l sole i raggi ailluminar lo mondo

Pubblicato il 12 gennaio 2017, in Le Poesie con tag , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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