Ho Chi Minh – Diario dal carcere – Poesia di lotta

Ho Chi Minh
Diario dal carcere
Poesia di lotta
Gli antichi si dilettavano
à cantar la natura:
numi, montagne, nebbia,
fiori, neve, vento, luna.
Bisogna armare d’acciaio
i canti del nostro tempo.
Anche i poeti
imparino a combattere!

*

*Tintinnio di catene
Al posto delle corde
mi hanno messo catene
che a ogni passo tintinnano
come la cintura di giade
e cammei d’un mandarino.
Le guardie son convinte
ch’io sia una spia
ma che bel portamento
e che bel tintinnio!
Tentativo di fuga
Aveva un solo pensiero:
la Libertà!
Scattò giù dal vagone
rischiando la sua vita
corse per qualche centinaio
di metri, ma poi
le guardie lo raggiunsero
lo portarono indietro.
Poliziotti goderecci
Mangiano a Kuo Te
pesce appena pescato.
fanno onore a Pao Hsiang
a uno stufato di cane.’
Come si vede, le guardie
i miei tetri custodi
qualche volta san vivere
e spesso mangiar bene.
Nota
1 Piatto molto apprezzato
nella vecchia Cina.
Annunci

Informazioni su toscano

Io Nato Io fui nel secolo passato, circa ventinovemilacinquecentosettantacinque giorni o giù di li Città tu se’ la Venere Firenze Patria dell’Allighier, salve, e mia Patria Allor che a salutar venni col pianto La valle de lo giglio, ed alla vita De ‘l sole i raggi ailluminar lo mondo

Pubblicato il 12 gennaio 2017, in Ho Chi Min - Diario dal Carcere con tag , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: