Mario Luzi – “Soldato”:

Mario Luzi
“Soldato”:
“Sono tempi che inquietano i testimoni,
i martiri.
L’errore cresciuto sull’errore
S’eresse a mio calvario,
diventò mia croce.
Servii, feci quel che stava in me.
Più d’una volta fui bene avvisato,
scrutai lo stare all’erta dei guardiani,
presi cuore, mi strinsi contro i muri,
strisciai, misi piede nei granili,
detti pane.
Fu poca cosa; poca
per non morire indegni, meno ancora
per vivere da uomini e uscir fuori dal
bando.
Ma fui certo che il bosco
Non è senza via d’uscita.
Di più non era opera mia soltanto.”
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Informazioni su toscano

Io Nato Io fui nel secolo passato, circa ventinovemilacinquecentosettantacinque giorni o giù di li Città tu se’ la Venere Firenze Patria dell’Allighier, salve, e mia Patria Allor che a salutar venni col pianto La valle de lo giglio, ed alla vita De ‘l sole i raggi ailluminar lo mondo

Pubblicato il 18 febbraio 2017, in Le Poesie con tag , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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