La Repubblica di Salò

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La Repubblica di Salò

Presentazione

Trentanni* di distanza non sono molti per poterne scrivere con assoluta imparzialità, ma non sono nemmeno pochi da non poterne fissare almeno i lineamenti Storici il sangue sparso, i lutti e le rovine che fino a ieri hanno inasprito gli animi ma soprattutto la presenza ai giorni nostri di un movimen­to neonazista costringe lo storiografo ad una intransigenza di giudizio che potrà sembrare eccessiva.

Tuttavia, pur tenendo conto di queste limitazioni, abbiamo voluto realizzare (nello spirito che i nostri lettori ben conoscono, di assoluta fedeltà ai fatti) un numero speciale dedicato a un capitolo che è certo il più scottante tra quelli rievocati da « STORIA ILLUSTRATA » in forma monografica. E a collaborarvi abbiamo chiamato studiosi e giornalisti che da anni vanno compiendo ricerche nei settori di loro competenza, vagliando la bibliografia e le fonti, raffrontando dati e testimonianze; in modo da presentare un panorama di inec­cepibile attendibilità.

Dalla « rinascita » fascista dalle ceneri del 25 luglio alla catastrofe di Dongo, queste pagine ripercorrono le tappe di una crudelissima guerra civile. In suo nome una generazione inte­ra di italiani vi fu bruciata. Idealismi e bassezze, eroismi e viltà vi si mescolarono, alimen­tati dall’odio ideologico. Un odio che perdura e che affonda in quegli anni le sue radici. Siano queste pagine di monito ai giovani, e ai non più giovani siano occasione di un sereno ripensamento.

Il lavoro sarà composto dai

Seguenti Articoli

Giuseppe Mayda  – La lunga notte di Ferrara

Raffaello Uboldi  – Vigliacchi perché gli uccidete

Mario Lombardo  –   Più feroci della Gestapo

Giorgio Bocca   –  Il terrore nella città

Elio Vallini  –  I giorni del castigo

Carlo della Corte  –  Di tetto in tetto,Venezia Libera

Mario Pacor  Le orde cosacche invadono il Friuli

Dal numero speciale “Storia Illustrata”

Arnoldo Mondadori

N 200 del Luglio 1974

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Informazioni su toscano

Io Nato Io fui nel secolo passato, circa ventinovemilacinquecentosettantacinque giorni o giù di li Città tu se’ la Venere Firenze Patria dell’Allighier, salve, e mia Patria Allor che a salutar venni col pianto La valle de lo giglio, ed alla vita De ‘l sole i raggi ailluminar lo mondo

Pubblicato il 1 aprile 2017, in La Repubblica di Salò con tag , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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