Pietro Zanella – Due povere strofe

Pietro Zanella

Due povere strofe

lo non conosco l’arte dello scrivere, pertanto lascio degnamente esternare le ansie, gli spaventi, i sentimenti di noi tuttia chi sa.
Mi permetto solo di trascrivere due povere strofe di una poesia che l’animo mio, non ancor ventenne, mi ispirò pochi giorni dopo la liberazione:

E venne, finalmente, il giorno sospirato,
dagli sgherri, dai tiranni fui rilasciato,
dietro assicurazione del padre benedettino
che nel suo convento mi tenne dalla sera al mattino.
Eran passate quarantacinque notti

da quando da Trentanove e compagni stolti
venni fermato, arrestato e percosso
perché volantini antifascisti mi trovarono addosso.
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Io Nato Io fui nel secolo passato, circa ventinovemilacinquecentosettantacinque giorni o giù di li Città tu se’ la Venere Firenze Patria dell’Allighier, salve, e mia Patria Allor che a salutar venni col pianto La valle de lo giglio, ed alla vita De ‘l sole i raggi ailluminar lo mondo

Pubblicato il 24 aprile 2017, in Poesie di Libertà con tag , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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