Giuseppe Ungaretti – Vanità

Giuseppe Ungaretti

Vanità

D’improvviso
è alto
sulle macerie
il limpido
stupore
dell’immensità

L’uomo
s’è curvato
sull’acqua
sorpresa
dal sole
e si rinviene
un’ombra
cullata
e piano franta
in riflessi insenati
tremanti
di cielo

Vallone il 19 agosto 1917
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Informazioni su toscano

Io Nato Io fui nel secolo passato, circa ventinovemilacinquecentosettantacinque giorni o giù di li Città tu se’ la Venere Firenze Patria dell’Allighier, salve, e mia Patria Allor che a salutar venni col pianto La valle de lo giglio, ed alla vita De ‘l sole i raggi ailluminar lo mondo

Pubblicato il 15 giugno 2017, in Poesie di Libertà con tag , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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