Giuseppe Bartoli – Un barattolo di latta

Giuseppe Bartoli
Un barattolo di latta
La stella dalla coda 

aveva appena perso 
l’ultimo filaccio 
ancora pregno di sangue 
Adesso il mondo 
poteva piangere 
rannicchiato 
fra gli spigoli 
delle case arse 
Ma un bambino 
aveva tanta 
tanta voglia di vivere 
di correre sulla rugiada 
che non appassiva più 
sulla terra dischiusa 
Cercava un barattolo 
per giocare a palla 
per capire dal suono 
di quel giocattolo 
che rideva fra i sassi 
che il macello era finito 
Ma nessuna luna d’argento 
– rotolava - 
sul grembo della terra 
e allora spense 
i suoi piedi nudi 
fra spine di pietra 
e diventò subito un uomo

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Informazioni su toscano

Io Nato Io fui nel secolo passato, circa ventinovemilacinquecentosettantacinque giorni o giù di li Città tu se’ la Venere Firenze Patria dell’Allighier, salve, e mia Patria Allor che a salutar venni col pianto La valle de lo giglio, ed alla vita De ‘l sole i raggi ailluminar lo mondo

Pubblicato il 30 giugno 2017, in Poesie di Libertà con tag , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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