Aldo Benvenuto – Lettere di condannati a morte della Resistenza Italiana

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È destino dei popoli che il loro cammino

verso la libertà e la giustizia sociale sia

segnato dal sangue dei suoi martiri,

forse perché questo cammino non sia smarrito,

ma chi muore per una causa giusta, vive sempre

nel cuore di chi per questa causa si batte.”

Aldo Benvenuto

Di anni 25 – carpentiere in ferro – nato a La Spezia il 19 settembre 1919 -•

Partigiano nelle formazioni gl, prende parte a numerose azioni di guerra ed in particolare ai combattimenti dell’agosto 1944 e del gennaio 1945 nella zona di Zeri (Apuania) e dell’ottobre 1944 nella zona di Calice al Cornoviglio (La Spezia) -. Catturato il 12 febbraio 1945 durante un rastrellamento operato da reparti della Divisione «Monterosa», a Pignone (La Spezia) -. Processato il 10 aprile 1945 nella caserma del 21° Reggimento Fanteria a La Spezia, dal Tribunale Speciale delle Brigate Nere –.

Fucilato il 1 aprile 1945 a Ponte Graveglia di San Benedetto, con Roberto De Martin, Roberto Fusco, Dante Gnetti e Paolo Perozzo.

Carissimi Genitori e fratelli,

purtroppo la sorte questa volta mi è stata contraria, ci vuo-

le pazienza. In questo momento ho fatto la S. Comunione. Per-

donatemi di tutti i dispiaceri che vi ho dato, come io perdono

di cuore a tutti quelli che mi hanno fatto del male.

Più che vi raccomando a voi di farvi coraggio e di far conto

che io sia sempre in mezzo a voi, ché io muoio tranquillo, sere-

no e innocente.

Quest’ultima mia tenetela come se fossi io presente, fatevi

coraggio che io me ne faccio abbastanza.

Ricordatemi sempre nelle vostre preghiere. Saluti e bacioni

a tutti voi e parenti.

Mi raccomando di nuovo di farvi coraggio.

Andate a pigliare il cappotto, la cintura, il borsellino e i miei

documenti alle carceri.

Vi prego di consegnare a Maria il mio anello e di tenerlo ca-

ro come mio ricordo.

Ora vi scrivo un biglietto per lei e ditele che lo tenga stret-

tamente.

Di nuovo coraggio e bacioni cari.

Vostro aff.mo Aldo

Tratto da

Lettere di condannati a morte

Della

Resistenza Italiana

Einaudi Editore 1952

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Informazioni su toscano

Io Nato Io fui nel secolo passato, circa ventinovemilacinquecentosettantacinque giorni o giù di li Città tu se’ la Venere Firenze Patria dell’Allighier, salve, e mia Patria Allor che a salutar venni col pianto La valle de lo giglio, ed alla vita De ‘l sole i raggi ailluminar lo mondo

Pubblicato il 13 dicembre 2017, in Resistenza Italiana - Lettere di condannati a morte con tag , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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