Walter Kámpf – Austria

 

Walter Kámpf – Austria

 

La vostra raccomandazione, « alta la testa », mi è cara,

ma superflua. Non dovete temere che io la lasci penzoloni

(almeno finché ne sono in possesso).

Walter Kámpf

Di anni 23 – studente in chimica – nato a Vienna il 12 settembre 1920 -. Sin da ragazzo membro e organizzatore dell’Associazione Giovanile Comunista di Vienna – Arruolato durante la guerra nella Luftwafle* , ciclostila e diffonde fra gli aviatori e i militari dell’esercito manifestini contro la guerra nazista – organizza e compie atti di sabotaggio a installazioni ferroviarie -. Arrestato il 27 aprite 1942, nella sua abitazione di Vienna, dalla Gestapo – tradotto alla sede della Gestapo del Morzinplatz di Vienna – dopo sei mesi trasferito alle carceri militari di Vienna -. Processato il 17 aprile 1943 dal Landesgericht I di Vienna —

Decapitato in quella stessa sede, il 2 novembre 1943,

con i fratelli Klekner e altri otto compagni.

Miei cari, buoni genitori,

dunque domani è la grande giornata, le cose ora sono andate davvero un po’ prestino. Cari genitori, adesso è inutile farsi delle illusioni. Voi sapete quanto me come stanno le cose. Personalmente non me ne importa. Non temo la morte. La mia costante preoccupazione siete voi, , miei cari, come saprete accettare e sopportare. E’ la sola cosa che mi opprime e che talvolta mi rende triste. Per il resto non vi è nulla che mi possa distogliere dalla mia calma. La vostra raccomandazione, « alta la testa », mi è cara, ma superflua. Non dovete temere che io la lasci penzoloni (almeno finché ne sono in possesso). Siate sicuri che con il sorriso che mi ha accompagnato durante tutto il periodo della mia detenzione, con questo stesso sorriso e con cuore lieto io mi avvierò alla morte. Eppure mi sarebbe piaciuto di continuare a vivere. Checché ne sia, la vita è pur bella, come diceva Goethe, e io ho sempre pensato che fosse male quando tu, cara mamma, parlavi della morte come di una cosa desiderabile.

Ma comunque tutto ciò è ora insignificante. Saluto coloro che mi hanno conosciuto. Di una cosa sono fiero: non ho mai fatto consciamente del male a nessuno e nessuno può dire del male di me. Se ciononostante dovessi aver fatto del male a qualcuno, sento l’impulso vivo di chiedergli perdono e soprattutto a voi, miei cari . genitori, chiedo infinite volte perdono, perdonatemi, vi prego, i molti dolori che dovrete ora sopportare per causa mia. Conservate un buon ricordo di me, ma non mi compiangete. Piuttosto siate sereni . come lo sarò io fino all’ultimo. Siate forti e non perdete la forza che ho io e che mi permette di non tentennare e di non temere nulla. Fuori c’è la primavera. E in me, anche se sto in carcere, anche in me c’è una serenità come nella primavera che ci annuncia un’estate imminente. E anche se molte gemme cadranno, bruciate dal gelo, distrutte dalla tempesta e dal vento, l’albero continua a fiorire. Sa che è vicina l’estate che lo scalderà, e il sole e la luce diventeranno sempre piú forti. E cosí vi saluto, dovesse anche essere per l’ultima volta, con molti baci e con un sorriso. Alta la testa!

Il vostro

Walter

Nota

* Arma aerea tedesca.

 

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