Canti della Resistenza

Canti della Resistenza
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Firenze La sfilata della Vittoria
Canzoni corali o solistiche, canzoni tragiche o sbarazzine, cupe o allegre: sono le canzoni dei partigiani, centinaia di motivi e parole nate sulle montagne, o nelle città, prendendo a prestito magari vecchi motivi della Prima guerra mondiale o sentiti nella campagna di Russia o di Grecia. Patria indipendente pubblica musica e parole dei canti più significativi, perché i ragazzi, le bande, o le corali possano farli propri e riproporli. Non come una testimonianza lontana ma come affermazione di appartenenza e come occasione festosa. Si comincia con Bella ciao, che riecheggia antiche ballate (Fior di tomba in particolare) e che è conosciuta e cantata in tutto il mondo come sinonimo di Italia. Fischia il vento nasce invece dalla canzone russa Katiuscia sulla quale Felice Cascione, comandante partigiano e Medaglia d’Oro della Resistenza, che diede il proprio nome alla 2a Divisione d’assalto “Garibaldi”, operante nella zona di Imperia, scrisse un testo in italiano, considerato il più significativo della guerra partigiana. Nuto Revelli, comandante partigiano, è l’autore del testo di Pietà l’è morta. Nel 1942, con il grado di sottotenente, Revelli partì con la Divisione Tridentina nel battaglione Tirano del 5° Reggimento Alpini per il fronte russo. Il Battaglione Cervino combatté in Albania e poi con l’ARMIR in Russia. Dalle belle città nasce sui monti della Benedicta da Carlo Pastorino ed Emilio Casalini, i quali avevano immediatamente percepito la sciagurata resa del fasciamo agli occupanti nazisti (Dalle belle città date al nemico…). Compagni fratelli Cervi fruisce di un’aria degli arditi di guerra del ’15-’18 ripresa anche dalla X Mas nel contrapposto gioco dei motivi di grande impatto musicale. A Cesare Cesarini, autore di Firenze sogna (“Dorme Firenze / sotto i raggi della luna…”) è dovuta la melodia di Italia Combatte, della quale non conosciamo invece l’autore del testo che cita personaggi della Resistenza unificandoli sotto la voce “garibaldini”. Festa d’aprile è la rielaborazione di alcuni stornelli partigiani trasmessi da Radio Libertà operante a Sala Biellese e dovuta a Sergio Liberovici (del gruppo di Cantacronache) in occasione di uno spettacolo rievocativo della guerra partigiana.
Le parole de La Brigata Garibaldi nascono a Castagneto di Ramiseto sulla musica di una vecchia marcia ed è considerato l’inno ufficiale delle Brigate garibaldine della  provincia di Reggio Emilia.
Infine una canzone (Oltre il ponte) scritta dopo la Liberazione da Italo Calvino, canzone che immagina il colloquio tra un partigiano e una ragazza che non sa nulla della Resistenza. La musica è di Sergio Liberovici.
Leoncarlo Settimelli
Molte di queste canzoni sono tratte da
Patria Indipendente e
Canzoniere politico-popolare
a cura de ilDeposito.org

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