7 Gap Bologna

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Gruppi Azione Patriottica

Gap

 

 

Organizzazione e obiettivi

 

Erano piccoli nuclei di quattro o cinque uomini, un caposquadra, un vice caposquadra e due o tre gappisti. Tre squadre di quattro uomini costituivano un distaccamento, con alla testa un comandante e un commissario politico.

 

Solo i componenti di una stessa squadra dovevano essere a contatto fra loro. Bene addestrati, i singoli elementi, a differenza dei partigiani di montagna, se possibile conducevano un’esistenza alla luce del sole, spesso con un normale impiego dietro al quale camuffavano l’attività di guerriglia. In altri casi erano costretti alla clandestinità assoluta.

 

La loro azione, fondata sulla convinzione della necessità di incalzare il nemico senza tregua, aveva compiti di sabotaggio e di azioni armate, tra cui l’eliminazione dei nazifascisti in ambito cittadino, soprattutto delatori, o noti torturatori.

 

La loro azione minava così i gangli vitali della macchina da guerra hitleriana. Nelle azioni più importanti doveva sempre essere presente il comandante o il commissario del distaccamento. I comandanti GAP di solito avevano esperienza militare, in quanto reduci della guerra civile spagnola, ex-militari dell’esercito italiano o con esperienze precedenti in terra di Francia.

 

Ricordiamo un po’ di storia di

una delle più forti organizzazione

la 7 Gap di Bologna

 

 

 

A questo proposito una folla di nomi si affaccia alla memoria. Sono tanti che è impossibile elencarli, nomi cari al nostro cuore, nomi di giovani generosi, animati dal nostro grande ideale, che tutto hanno sacrificato, senza un’esitazione, senza chiedere nulla. E non vi è solo la lunga schiera dei morti, di coloro che sono caduti in combattimento o sono morti sotto la tortura. o sono stati abbattuti dal piombo assassino dei plotoni di esecuzione; vi sono i vivi, coloro che hanno avuto la fortuna di vedere l’alba della vittoria e l’amarezza di conoscere l’insana persecuzione clericale, vi sono i vivi presenti ed attivi nella vita civile, nel lavoro e nella lotta politica, esempio vivente del come il nostro ideale sappia innalzare l’uomo e la donna nel cui cuore vibra la nostra fede. Quale abisso morale separa questi uoinini semplici e forti dai gerarchi fascisti pavidi e corrotti, crudeli contro gli inermi e tanto vili quando si è trattato del combattimento vero!

 

 

Tratto dal libro di Mario De Micheli”7 Gap”

Edizioni di Cultura Sociale degli Editori Riuniti

Agosto 1954

 

 

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