Erika von Brockdorf – Germania

 

Erika von Brockdorf – Germania
 

Avrei tanto voluto rivederti ancora una volta,

ma poiché non mi sono concessi favori, sono t

roppo fiera per fare una richiesta inutile,

cosi non ho nemmeno inol­trato la domanda di grazia,

dato che lo mia morte è comunque un fatto deciso.

 

 Erika von Brockdorf

Di anni 33 – assistente sociale – nata in Pomerania il 13 febbraio 1910 Impiegata al Ministero dell’Aeronautica, con il marito Cay partecipa all’attività cospirativa del gruppo « Rote Kapelle » -. Arrestata dalla Gestapo alla fine dell’agosto 1912, a Berlino, con il marito, poi liberato, e con tutti i dirigenti del gruppo -. Processata fra il 15 e il 19 di­cembre 1942, a Berlino-Charlottenburg, dal Tribunale di Guerra del Reich « Senat II », è la sola, con Mildred Harnack, a non essere condannata a morte — Ripetuto il processo per ordine di Hitler,viene

 

decapitata il 13 maggio 1943 a Berlino-Plötzensee

con Walter Husemann e altri sette patrioti

 

Mio Cay,

quante preoccupazioni devi aver avuto per me in questi giorni. Io ho pensato forse più a te che a me stessa. So che se tu avessi dieci vite, le daresti tutte per me. Ma qui davvero nessuno mi può aiutare. Questo cammino dobbiamo tutti percorrerlo soli.

Il mio ultimo respiro sia ancora di ringraziamento al destino che mi ha concesso di amarti e di vivere sette anni con te. Avrei tanto voluto rivederti ancora una volta, ma poiché non mi sono concessi favori, sono troppo fiera per fare una richiesta inutile, cosi non ho nemmeno inol­trato la domanda di grazia, dato che lo mia morte è comunque un fatto deciso.

Sono a colloquio con te, mio o caro. In questo momento ti ho fatto promettere che non resterai troppo a lungo triste, perché mi toglieresti la tranquillità degli ultimi giorni, che mi è necessaria per quando devo attraversare la porta oscura.

Nessuno dovrà poter dire di me, senza mentire, che io abbia pianto, che sia stata attaccata alla vita e che per essa io abbia tremato. Ridendo voglio concludere la mia vita, cosí come l’ho amata ridendo, e ancora l’amo.

Mio caro Cay adesso voglio dirti addio. In questa pena non ci sono rimasti altri amici fuorchè il coraggio e, una rapida morte. Ti saluto mio caro. Ti ripeto adesso in questa ora estrema la mia vita senza te era nulla, solo per opera tua ha avuto un sinificato e un contenuto. E questo adesso mi aiuta. Pensa ogni tanto a me ma non essere triste. Sono serena e molto tranquilla. Mi sono consolata perchè conprendo che è necessario.

Ogni bene per te, per il tuo avvenire

la tua

Erika

 

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