Scarpe rotte e pur bisogna andar …

 Presentazione

Il Premio Letterario Prato è nato nel 1951 per iniziativa della locale Sezione dell’Associazione, Nazionale Partigiani d’Italia, in reazione alla campagna. diffamatoria promossa, contro la. Resistenza e in relazione all’incriminazione dii alcuni partigiani di Prato, assolti poi in istruttoria.

« La Resistenza », si legge nel primo bando di concorso, « non deve essere considerata un momento fugace nella vita del nostro Paese; essa è stata il compimento di una grande tappa storica al quale ha partecipato in modo diretto o indiretto la grandissima maggioranza del popolo italiano. La Resistenza trova le proprie origini nelle migliori tradizioni risorgimentali; ricca dei motivi ideali che informarono la lotta per la unità d’Italia, comprende fino in fondo la realtà storica creatasi col fascismo e, poggiando sulle forze decisive della società italiana, riconquistata dal nostro Paese la libertà, la pace, apre una prospettiva nuova per tutti i cittadini.

«Se la cronaca, della lotta di liberazione, se l’eroismo dei suoi uomini sono stati e sono tutt’oggi fonte di ispirazione artistica e materia di ricerca per gli studiosi, i motivi reali, gli ideali che animarono la Resistenza sono adesso, per la situazione in cui versa il nostro Paese, più attuali e più vivi che mai.

Il bando di concorso, lanciato nel luglio 1951, limitava la partecipazione al Premio, alla sola Toscana, ma il successo, ottenuto con la prima edizione indusse l’ANPI di Prato ad estendere il concorso sul piano nazionale. Riservato inoltre, nelle prime due edizioni, a racconti inediti nei quali fosse narrato, «un episodio della lotta combattuta», a partire dal 1953 la partecipazione, al Premio vanno estesa a opere ispirate « al patrimonio ideale, della Resistenza, intendendo con ciò sottolineare come tale patrimonio, anziché esaurirsi, arricchisca, perennemente di sé non soltanto gli atti del comune cittadino, ma anche le fonti dell’arte nazionale» (bando di concorso dell’edizione 1953).

Saranno pubblicati i seguenti

Racconti del premio Prato 1951 – 1954 (da Racconti del Premio Prato 1951-‘54. Edizioni Avanti! 1955)

Giovanna Zangrandi: Gli ingrassavo le scarpe

Mario Ricci: Guerra al Lago Santo

Renato Giorgi: Il ponte

Giacomo Fontana: Mio fratello Gigi

Sergio Bitossi: Il figlio del droghiere

Egidio Bellandi: Il Lonco

Sergio Sarti: La bambola

Giuliano Bimbi: La portatrice

Egidio Bellandi: Caccia all’uomo

Anna Marengo: Una storia non ancora finita

Giovanni Riccioli: 9 Settembre stazione Termini

Lia Sellerio – Corriere clandestino

S. Civinini –  O. Cecchi  Sciopero alle dieci

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