Claus Bonhóffer – Germania

 Claus Bonhóffer – Germania

 

Ma non voglio soltanto vivere, voglio prima poter agire.

Ma visto che, a quanto pare, il mio agire si identifica

ormai con la mia morte, sono già entrato in rapporti

amichevoli anche con essa.

Claus Bonhóffer

Di anni 44 – dirigente alla « Lufthansa » * – nato a Berlino il 5 gennaio 1901 _ [Non si hanno notizie sulla sua attività di resistente, che risulta tuttavia collegata al colpo di stato del 20 luglio 2 1944 **]-.

 

Prelevato dalle carceri di Lehrterstrasse, Berlino,

con un gruppo di prigionieri politici, viene ucciso

insieme a essi con un colpo alla nuca,

nella zona del­l’Ulap*** il 23 aprile 1945

Cari genitori,

indirizzo a entrambi voi la lettera per l’onomastico di papà. A voi due vadano gli auguri che mai sono stati cosi ardenti come in questo anno. Sono gli auguri di tutta la famiglia. Che la nostra famiglia, per un miracolo imprevedibile, possa uscire illesa da questa grande sventura comune, è una speranza che quasi non oso esprimere. E infatti come un cataclisma della natura che s’abbatte sugli uomini, e la natura è sper­peratrice. Credo tuttavia che la tempesta passerà presto oltre la nostra casa. Avranno termine le persecuzioni e ai sopravvissuti parrà di avere sognato. Il mio augurio e la mia preghiera è che di questa pace pos­siate beneficiare a lungo, dopo tanti dolori, e che possiate pienamente goderne.

E’ tanto bella la certezza che per voi tutti dovrà ricominciare una nuova vita. Anche il mio destino potrebbe forse improvvisamente mu­tare. Queste due possibilità sono cosi diametralmente opposte che io, uomo di carne e ossa, mi sposto continuamente dall’uno all’altro ordine di idee e infatti, sotto l’influsso di queste prime giornate primaverili, ho attimi di debolezza.

Ma non voglio soltanto vivere, voglio prima poter agire. Ma visto che, a quanto pare, il mio agire si identifica ormai con la mia morte, sono già entrato in rapporti amichevoli anche con essa.

Durante questa cavalcata fra la morte e il diavolo, la morte invero è una buona compagna. Il diavolo si adegua ai tempi e ha anche por­tato lo spadino da cavaliere. Cosí lo ha idealizzato l’illuminismo. Però il medioevo, che ci ha raccontato della sua puzza, lo ha conosciuto meglio.

È certo un compito assai piú chiaro morire che vivere in epoche di confusione, perciò da tempi immemorabili sono stati detti felici coloro a cui il morire fu assegnato come compito. Checché possa avvenire, mi è stato risparmiato un destino banale. Vorrei molto che i figli, che nel frattempo saranno ancora cresciuti, vi siano molto vicini. Ma, per non lasciare legami, non voglio immischiarmi oltre nell’imprevedibile av­venire.

Ora addio, caro papà, cara mamma. Attingiamo da queste giornate pasquali una nuova speranza, che quest’anno porti la pace a tutti e in ciascuno di noi. Vi abbraccia il vostro riconoscente e felice

Claus

 

Note

1 Società nazionale tedesca di navigazione aerea.

2 Il suo nome figura in SCHLABRENDORFF, op. cit., nell’elenco dei giustiziati del 20 luglio 1944.

3 Parco di divertimenti di Berlino.

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