Emil Balslev – Danimarca

Emil Balslev – Danimarca

 

Oggi ci è forse difficile trovare una risposta alla domanda: «perché? »,

ma ti prego di ricordarti: «Tutte le cose collaborano a beneficio di chi ama Iddio ».

Queste sono parole della Lettera ai Romani, capitolo 8,28, e vorrei che

fossero scritte sulla mia tomba. Se non hai nulla in contrario, vorrei essere cremato.

 

Emil Balslev

Di anni 30 – geometra – nato a Frederiksberg (Copenaghen) il 19 settembre 1913 mem­bro e poi dirigente della Associazione dei Giovani Cristiani di Ars (Jutland) Dopo che nel 1942 il fratello gli è stato arrestato dai tedeschi, inizia, coadiuvato dalla moglie * l’opposizione attiva – stampa dapprima fogli clandestini – poi, per incarico di C. U. Han­sen, si adopera per costituire un gruppo per la raccolta e distribuzione delle armi -. Arrestato il 25 febbraio 1944, poco dopo la felice conclusione della sua prima impresa, nella sua abitazione di Ars, in seguito a delazione – tradotto nelle carceri di Alborg -dopo un mese trasferito in quelle di Copenaghen e tenuto per tre mesi in cella di rigore -. Processato il 19 giugno 1944 dal Tribunale Militare tedesco di Copenaghen _ 

 

Fucilato il 23 giugno 1944 a Ryvangen (Copenaghen)

con altri sette patrioti.

 

22 giugno 1944, ore 23

Mia cara e adorata Gudrun,

ho appreso adesso che saremo tutti fucilati tra 4 ore. La, sentenza ci fu comunicata martedí scorso e la mia domanda di grazia è stata re­spinta. Il pensiero di doverti lasciare sola con tre bambini mi assilla, e ti prego di perdonarmi d’averti portata a questo stato di cose a causa delle mie azioni. Durante la permanenza in prigione sono giunto a cre­dere ciecamente in Dio e nella Sua Sapienza e Misericordia. Oggi ci è forse difficile trovare una risposta alla domanda: «perché? », ma ti prego di ricordarti: «Tutte le cose collaborano a beneficio di chi ama Iddio ». Queste sono parole della Lettera ai Romani, capitolo 8,28, e vorrei che fossero scritte sulla mia tomba. Se non hai nulla in contrario, vorrei essere cremato.

Lascio a te le facoltà di disporre dei miei beni terrestri come desideri. Mio unico desiderio è che Viggo riceva la mia penna, Poul il mio orologìo, e la nostra piccola bimba la mia Bibbia. Questa non ha, in verità, lo stesso valore degli altri due oggetti, ma non posseggo cose femmi­nili, e il contenuto di quel libro non è da disprezzarsi! Se puoi, ti prego di portare in futuro il mio anello; me lo sono tolto ora, dopo sei anni e mezzo.

Amata mia, abbi fiducia in Dio e nella Sua Giustizia. I primi tempi non saranno certamente facili, ma forse ti consolerà di sapere, e te lo dico con serenità nel cuore, che non ho paura della morte. Credo che ci incontreremo presso il Signore per non separarci mai piú.

Ho avuto la gioia di passare gli ultimi 8 giorni con un essere cre­dente, che mi ha assai aiutato in questi giorni difficili.

Tu devi vivere ricevendo gli eventi futuri dalla mano di Dio. Affi­dati a Dio e insegna ai nostri bimbi a cercarlo e vivere con Lui. Non ti posso consigliare circa la sistemazione pratica del tuo avvenire, ma so che papà e mamma ti daranno ogni aiuto possibile. Sai, tu sei l’unica che io abbia amato infinitamente, e penso con dispiacere alle volte che ti ho fatto del male, e specialmente al grande dolore che ora ti arreco con la mia morte. A nome mio, devi andare dai genitori di quei 4 com­pagni che dividono il mio destino, pregandoli di perdonarmi per averli coinvolti in questa triste faccenda.

Una breve vita è terminata, e ripetutamente ho avuto l’impressione che fosse sbagliata. Ho spesso analizzato i miei errori e le mie lacune e ho capito che non ero un uomo di grande valore, ma speravo, in fu­turo, di poter rimediare ai torti fatti a te e ad altre persone.

Lascio questo luogo senza odio verso alcun essere umano, l’odio un sentimento che mi è sempre stato estraneo. Devi educare i miei figli da bravi cristiani, che dànno il loro contributo per un mondo migliore di quello che sto per abbandonare.

Sino all’ultimo momento speravo nella grazia, ma evidentemente ciò non era la volontà di Dio; spero e credo che Gesú Cristo abbia già scon­tato i miei peccati, , permettendomi, malgrado tutto, di raggiungere Dio in cielo. Le mie ultime parole a te vogliono essere un grazie per tutto ciò che sei stata per me. Grazie per il tuo aiuto e la tua fedeltà in quei pochi anni che siamo stati insieme, grazie per i bambini che mi hai dato.

Iddio ti aiuti e assista.

Emil

Ti penserò fino all’ultimo istante.

Note

* La moglie, in istato di avanzata gravidanza, venne risparmiata. Le nascerà una bimba poco prima della morte del padre.

 

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