Austria – Lettere di condannati a morte

Sono Caduti per la “Libertà”
Con il nome della “Patria sulle labbra
E “Bandito” sul cartello al collo dell’impiccato
Lettere di condannati a morte – Austria 
Non esistendo studi sulla resistenza austriaca e le fonti archivistiche non consentendo una distinzione fra patrioti austriaci e patrioti tedeschi (per il, semplice fatto che dal marzo 1938 alla fine della guerra l’A. fu Land del Reich tedesco), non è oggi possibile avere dati particolari sui patrioti austriaci caduti nella lotta contro il nazismo. Ci si limita perciò qui alle poche indicazioni che si sono potute raccogliere e si rimanda per piu dettagliate notizie alla nota sulla Germania, avvertendo che quei dati sono comprensivi del contributo dei patrioti austriaci.
Il numero delle esecuzioni capitali di antifascisti austriaci o avvenute in A. è dell’ordine di grandezza di alcune migliaia. Le prime (trattasi di casi isolati) risalgono al regime di Dollfuss (che nel 1934 aveva violentemente soppresso i partiti di sinistra) e di Schuschnigg; le ultime datano del 12 aprile 1945, vigilia della liberazione di Vienna, giorno in cui vennero giustiziati numerosi ufficiali. Dal principio del 1943 all’aprile 1945 il numero delle vittime sale costantemente in rapporto alla maggiore attività delle organizzazioni clandestine e all’esasperarsi della situazione generale. Nel 1944 si registrano nella sola città di Vienna 331 esecuzioni capitali.
Fra i luoghi piu tristamente famosi per le torture inflitte ai patrioti austriaci va citata la sede della Gestapo al Morzinplatz di Vienna e fra quelli dove avvenne il maggior numero di esecuzioni capitali la sede del Landesgericht l di Vienna. I campi di concentramento ove fu deferito il maggior numero di patrioti austriaci sono: Mauthausen, Ebensee e Melk.
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Mauthausen – La scala della morte 186 scalini da percorrere
con un carico di pietre sulle spalle
La popolazione ebraica in territorio austriaco si ridusse, secondo i dati del « Comitato d’inchiesta angloamericano sull’ebraismo europeo e la Palestina» (Losanna 1946), da 60 mila a 15 mila persone; secondo la valutazione (per difetto) del REITLINGER, op. cit., gli ebrei morti furono 58 mila.
Non risulta che vi siano stati in A. eccidi di ostaggi o di popolazione civile.,
Note
Tenere conto che il libro è stato stampato nel 1954

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