Giuseppe Ghione – Un monte di cadaveri

Guerra 15-18

Un monte di cadaveri

Decima battaglia dell’Isonzo

Giuseppe Ghione racconta combattimenti, morti a Monte Vodice, Slovenia il 9 giugno 1917

Il 15 maggio 1917, nei primi giorni della Decima battaglia dell’Isonzo, i reparti italiani conquistano il monte Vodice. La reazione austriaca è violenta, si combatte aspramente, migliaia i morti, i feriti, i prigionieri. In prima linea la 53^ divisione il cui comandante, Maurizio Ferrante Gonzaga, riceverà, per le azioni di quei giorni, la Medaglia d’oro al valor militare. E di questa divisione fa parte la batteria di bombarde comandata da Giuseppe Ghione, la 188^. Il 9 giugno è schierata sul monte Vodice, pronta al combattimento.

9 giugno. Sincere congratulazioni per i bei lavori eseguiti e la celerità di questi merito dei miei bravi bombardieri.
La 188° Batteria sebbene da poco formata, ha conquistato già un bel nome ed è da tutti stimata. Ufficiali e soldati sono pieni di abnegazione e animata da grande volontà, la posizione occupata è una delle più difficili (Vodice) che si mantiene al prezzo di enormi sacrifici, il Comandante della Divisione Generale Gonzaga vive con noi, il monte  è coperto di cadaveri che non ci lasciano in pace per il loro “odore poco gradevole” non si riesce a fare delle buche per sotterrarli essendoci tutta roccia. Per sistemare i miei pezzi ho dovuto spostare oltre 100 cadaveri di cui molti Ufficiali come sempre.
20 giugno.  Arriviamo in postazione con 96 bombe cariche e spolette. Ricognizione sul Vodice Quota 652 per cercare posizioni per altri quattro pezzi.
Scelta la posizione per la 1° Sezione Tenente Fumetti sulla destra della selletta (Quota 592 e 652) Aspirante Giansanti, Quota 652, dietro al camminamento Austriaco.
21 giugno. Rapporto dal Comandante del Gruppo
22 giugno. Visita alle postazioni del Colonnello Pellegrini Comandante l’Artiglieria Divisionale, il quale elogia moltissimo la scelta della posizione e i solidi lavori eseguiti, in brevissimo tempo.
Ore 10 dietro mia personale richiesta il Cappellano del 248 Fanteria celebra la Messa, per i miei bombardieri, assiste pure il Maggiore Pavan, l’aiutante Maggiore Carletti e l’esploratore Tenente Paterni. Dopo la Messa un piccolo brindisi a nuove e sempre più grandi Vittorie.
Specialmente  nei momenti critici un grande conforto è la religione. Si iniziano i lavori per le due nuove postazioni. Si riceve l’ordine di essere pronti in qualsiasi momento ad aprire il fuoco con le sezioni che sono già in postazione. Gli Ufficiali di collegamento della 53° Divisione (Generale Gonzaga) Tenente Tucisa e De Giorgi, visitano la batteria ammirando anch’essi i lavori eseguiti.

Siamo in attesa dell’azione! Momento d’orgasmo più terribile angoscioso che solo chi lo ha provato può averne un’idea.

Gli occhi dei dipendenti si fissano, scrutano il tuo intimo e da questo esame essi attingono la serenità, la calma, l’ardore, guardi a quei superiori che non hanno la forza di chiudere in loro le più grandi preoccupazioni, dimostrando la massima calma a quando il cuore accellera i battiti per le enormi responsabilità dell’impegno dei loro uomini: in guerra si muore ma che nessuno di questi morti sia stato per la tua incapacità.

24 giugno. Proseguono i lavori di postazione, il nemico disturba con tiri d’artiglieria, i lavori. Inizio dell’azione per contenere violenti contrattacchi nemici sulla vetta del Vodice.
Un pandemonio! Fuoco da tutte le parti! Noi riceviamo quello amico e nemico, i colpi della nostra artiglieria scoppiano a pochi metri dalle nostre teste. Un inferno, ma si resiste, le perdite sono gravi.

Traggo e Ringrazio

L’Espresso e Finegil editoriale con

l’Archivio diaristico nazionale

di Pieve Santo Stefano
LA GRANDE GUERRA 1914-1918
I diari raccontano

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Informazioni su toscano

Io Nato Io fui nel secolo passato, circa ventinovemilacinquecentosettantacinque giorni o giù di li Città tu se’ la Venere Firenze Patria dell’Allighier, salve, e mia Patria Allor che a salutar venni col pianto La valle de lo giglio, ed alla vita De ‘l sole i raggi ailluminar lo mondo

Pubblicato il 4 luglio 2017, in Ricordi della Grande Guerra 1915 - 1918 con tag , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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