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La lotta partigiana a Firenze

Medaglia d’oro al valor militare alla Città di Firenze

Motivazione

Generosamente e tenacemente nelle operazioni militari che ne assicurarono la Liberazione, prodigò se stessa in ogni forma: resistendo impavida al prolungato, rabbioso bombardamento germanico, mutilata nelle persone e nelle insigni opere d’arte. Combattendo valorosa l’insidia dei franchi tiratori e dei soldati germanici. Contribuendo con ogni forza alla Resistenza e all’insurrezione: nel centro, sulle rive dell’Arno e del Mugnone, a Careggi, a Cercina e dovunque; donava il sangue dei suoi figli copiosamente perché un libero popolo potesse nuovamente esprimere se stesso in una libera nazione.

10 agosto 1945

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Medaglia d’oro al valor militare alla Città di Firenze

Medaglia d’oro al valor militare alla Città di Firenze
Motivazione
Generosamente e tenacemente nelle operazioni militari che ne assicurarono la Liberazione, prodigò se stessa in ogni forma: resistendo impavida al prolungato, rabbioso bombardamento germanico, mutilata nelle persone e nelle insigni opere d’arte. Combattendo valorosa l’insidia dei franchi tiratori e dei soldati germanici. Contribuendo con ogni forza alla Resistenza e all’insurrezione: nel centro, sulle rive dell’Arno e del Mugnone, a Careggi, a Cercina e dovunque; donava il sangue dei suoi figli copiosamente perché un libero popolo potesse nuovamente esprimere se stesso in una libera nazione.
10 agosto 1945

Il Presidente Parri consegna a Firenze la Medaglia d’oro per la lotta Partigiana

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Il Presidente del Consiglio dei Ministri Ferruccio Parri consegna a Firenze la
Medaglia d’Oro al Valor Militare

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Motivazione della Medaglia d’Oro al
Valore Militare della Città di Firenze

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Generosamente e tenacemente nelle operazioni militari che ne assicurarono la liberazione, prodigò se stessa in ogni for­ma: – resistendo impavida al prolungato, rabbioso bombar­damento germanico, mutilata nelle persone e nelle insigni opere d’arte: – combattendo valorosa l’insidia (lei franchi tiratori e dei soldati germanici: – contribuendo con ogni forza alla Resistenza e all’insurrezione: nel centro, sulle rive del­l’Arno e del Mugnone, a Careggi, a Cercina e dovunque; -donava il sangue dei suoi figli copiosamente perché un libero popolo potesse nuovamente esprimere se stesso in una libera nazione .